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INULINA DAI VEGETALI

La fitoterapia utilizza la radice della Cicoria come fonte di inulina, presente nella radice del tarasacco, nella bardana, nel topinambur e in molti altri vegetali (cipolle, aglio, carciofi, banane, porri, asparagi, segale e frumento). L'Inulina, indigeribile per l’uomo, ha però il vantaggio di costituire una fibra che, con l'aggiunta di acqua, funge da massa, idonea a stimolare la peristalsi fisiologica. Ed è per questo indicata nella prevenzione e cura della stitichezza cronica, nel colon irritabile, nel meteorismo, nella formazione di gas intestinali (flautulenza) e nella diverticolosi.
 Una volta introdotta nel corpo umano con gli alimenti, non si idrolizza, non viene quindi degradata nè assorbita, raggiunge il colon e si comporta come una fibra solubile costituita da catene lunghe di fruttosio. È utilizzabile quindi come integratore di fibre perché è utile allo scopo di prolungare il senso di sazietà anche durante diete contrastanti la sindrome metabolica. Favorisce la digestione e combatte i gas intestinali.
È stato ampiamente dimostrato che l'inulina è l'unica fibra alimentare che riesce a ripristinare la normale flora batterica intestinale, spesso evidenziata dalla stipsi, da un colon irritabile, da diarree aspecifiche, da intolleranze alimentari, da diarree infettive, dall’uso di chemioterapici ecc. I prebiotici (come l'inulina ed i FOS -Frutto-OligoSaccaridi) sono carboidrati che agiscono anche da terreno di crescita per la flora intestinale ''buona'', in grado di modulare la composizione della microflora e migliorare le performances intestinali. L'inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l'attività e migliorandone il metabolismo, incrementa la crescita dei bifidobatteri benefici, riducendo al tempo stesso quella dei batteri patogeni quale salmonelle e clostridi.