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Consigli naturali nelle parassitosi intestinali

La presenza dei parassiti intestinali costituisce un pericolo per la salute non soltanto per i fastidi che questi possono provocare (dal prurito, alla diarrea, al meteorismo o alle convulsioni), ma anche perché costituisce un focolaio d’infiammazione che prima o poi si traduce in patologia.

Un’alimentazione funzionale può proporre i questi casi alcune linee guida per la costruzione dei menù che:

1) favoriscano la pulizia del colon mediante lo stimolo epatico e l’uso di molte fibre facilmente digeribili;

2) assicurino pasti a ridotto carico glicemico;

3) suggeriscano alimenti che rinforzino il Sistema Immunitario;

4) propongano verdure note per le loro proprietà depurative;

4) inseriscano in tutti i pasti alimenti con documentata attività antiparassitaria.

Il rimedio noto da tempo (che utilizzavano anche le nostre nonne) è l’uso dell’aglio[1] crudo che ha una spiccata azione vermifuga. Deve essere ingerito un piccolo spicchio intero prima dei due pasti principali, senza masticarlo, come una compressa. 

Le parassitosi si innescano e prolificano su un quadro di disbiosi, perciò sarà utile lavorare per recuperare eventuali quadri di candidosi.

Gli zuccheri sono il nutrimento dei parassiti, quindi sono assolutamente sconsigliati. Poiché però un organismo ha bisogno anche di carboidrati, bisognerà scegliere carboidrati semplici, che non ristagnino a lungo nel tratto intestinale e non diventino pasto luculliano per i batteri e per i parassiti, ma bisogna assolutamente moderare le dosi e soprattutto associare sempre questi carboidrati a grassi, ad alimenti contenenti iodio o ferro che abbassino il carico glicemico complessivo. Il suggerimento è di partire con una colazione salata che stabilizzi meglio la glicemia. Senza latte e derivati (si fa eccezione per lo yogurt autoprodotto dove è assicurato che il lattosio sia scomparso).

 A pranzo come a cena sarà consigliata una modesta quantità di pesce o le uova e occasionalmente anche la carne, ma badando di associarla sempre all’ananas che la pre-digerisca senza lasciarla in pasto ai parassiti. Ma soprattutto sono indicate due abbondanti porzioni di verdura, una cotta e una cruda, sia a pranzo che a cena.

Come spuntini sono suggeriti i semi di zucca che, essendo ricchi di zinco, facilitano la lotta ai parassiti.

L'uso di determinati cibi è in grado tradizionalmente di contrastare le infestazioni perchè rendono l'intestino dell'ospite poco piacevole per il parassita:

-     l’aglio, le cipolle e i porri, consumati sia crudi che cotti;

-     l'ananas abbinato alla carne. L'ananas infatti contiene l'enzima proteolitico bromelina che, facilitando la digestione della carne, riduce le possibilità d'infestazione;

-      i semi di zucca, la buccia di limone;

-    alcune spezie hanno documentata attività antiparassitaria: anzitutto pippali rasayana[2] (che è un rimedio ayurvedico dimostrato efficace scientificamente a base di pepe lungo nero indiano, zenzero e pepe nero); e accanto a questo il cumino bianco[3], la cannella, il chiodo di garofano, la curcuma[4], lo zenzero[5], il curry e il garam masala (sempre meglio preparare queste miscele in casa acquistando le spezie separatamente perché ne esistono diverse versioni e non tutte sono adeguate).

-      Un alimento che non deve mancare sulle tavole delle persone affette da parassitosi è la melagrana[6]-[7]. L’azione terapeutica della melagrana nelle parassitosi è esplicata dal suo contenuto in pelletierina, sostanza altamente tossica per la tenia ed altri vermi intestinali. Quest’azione si ottiene, per esempio, creando un pasto completo con petto di tacchino prima soffritto nell’aglio e poi addizionato con il succo della melagrana, 150g di fagiolini lessati, conditi con olio, sale, uno spicchio di aglio crudo ed un ciuffo di prezzemolo tritati ed una mela cotta con chiodi di garofano e cannella.

L’assunzione di crauti preparati in casa può rappresentare una misura dietetica che spesso aiuta a combattere la giardia.

Il limone ha una funzione importante nel mantenimento di una ambiente basico, ostile alla proliferazione dei parassiti.

Infine valorizziamo le proprietà depurative del carciofo che oltre a far muovere la bile (il nutrimento di molti parassiti) aiuta nell'eliminazione delle tossine che i parassiti scaricano nell'intestino.

Alimenti sconsigliati sono invece gli alimenti che acidificano.

Nelle notti di luna piena può essere utile prevenire inserendo uno spicchio di aglio nell'ano!

L'uso alimentare dell'aglio, come pure un decotto di aglio, può provocare l'eliminazione totale degli ossiuri, ma certamente per altri parassiti servono ben altri “soldati”.

Un rimedio interessante è anche questo:

Prendere 300 grammi di semi di zucca secchi, non salati, dividerli in piccole porzioni e schiacciare ogni porzione nel mortaio. Poi aggiungere 500ml di acqua e mantenere la miscela  in un bagno di vapore per 2 ore, a fuoco basso. Il mix non deve bollire. Poi lasciar raffreddare, togliere lo strato di olio che andrà formandosi e filtrare la miscela. Prendere un cucchiaino di estratto ogni 15 minuti per un’ora. Aspettare altre due ore e poi mangiare due kiwi (lassativi).

È bene ricordare che dopo l'assunzione di un "vermifugo" può essere utile somministrare un "purgante", in modo da eliminare i vermi che anziché essere morti sono soltantoo un po' storditi. Le feci delle persone che presentano parassiti non dovrebbero mai essere ristagnanti, anzi sarebbe utile ricorrere all’idrocolonterapia o almeno a dei clisteri di pulizia quotidiana.

  



[1] Ankri S1Mirelman D., Antimicrobial properties of allicin from garlic, 1999 Feb;1(2):125-9, Microbes Infect. 

 [2] Hawrelak J.,Giardiasis: pathophysiology and management. 2003 May;8(2):129-42, Altern Med Rev. 

 [3] Yakoob J1,et Al., In vitro sensitivity of Blastocystis hominis to garlic, ginger, white cumin, and black pepper used in diet. 2011 Aug;109(2):379-85, Parasitol Res. 

 [4] Haddad M1Sauvain MDeharo E, Curcuma as a parasiticidal agent: a review. 2011 Apr;77(6):672-8. Planta Med. 

 [5] Bazh EK1El-Bahy NM, In vitro and in vivo screening of anthelmintic activity of ginger and curcumin on Ascaridia galli, 2013 Nov;112(11):3679-86, Parasitol Res. 

 [6] Ismail T1 et Al., Pomegranate peel and fruit extracts: a review of potential anti-inflammatory and anti-infective effects, 2012 Sep 28;143(2):397-405. J Ethnopharmacol.

[7] Al-Mathal EM1Alsalem AA., Pomegranate (Punica granatum) peel is effective in a murine model of experimental Cryptosporidium parvum ultrastructural studies of the ileum, 2013 Aug;134(4):482-94, Exp Parasitol.