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Stimolo metabolico

 

La novità, nell'approccio nutrizionale della Bioterapia Nutrizionale, è proprio quella di riuscire ad utilizzare gli alimenti per stimolare il metabolismo, senza considerare soltanto il parametro delle calorie.  Si cerca quindi di utilizzare gli alimenti non in considerazione esclusivamente delle quantità, ma soprattutto delle qualità di quegli alimenti, delle modalità di preparazione adottate e delle sinergie tra i diversi nutrienti. È noto che, se si utilizza il pesce, per esempio, si va a stimolare la tiroide, ma se quel pesce lo si propone nella modalità fritta si va  sollecitare contemporaneamente anche il fegato.

Esistono diversi stimoli metabolici, che consideriamo interni ed esterni.

 

STIMOLI METABOLICI INTERNI:

Si suddividono a loro volta in stimoli fisiologici e stimoli patologici:

Stimoli metabolici fisiologici sono: il ferro, i citrati, la capsaicina, tutte le solanacee che contengono la solanina, la clorofilla, la sedanina, il fosforo, le proteine.  Questi sono stimoli generalizzati, quindi diretti a diversi organi.

Stimoli metabolici patologici sono invece le condizioni di patologie autoimmuni: il diabete, l’ipertiroidismo, ma anche il digiuno. Costituiscono comunque delle situazioni di "attivazione " del metabolismo. Non cercato, autonomo, a volte improprio ed eccessivo.

 

VEDIAMO ALCUNI STIMOLI FISIOLOGICI INTERNI:

IL FERRO:

Ha una doppia funzione perché è importante per i citocromi e per il trasporto dell’ossigeno. Se aggiungiamo del prezzemolo ad un piatto questo fa aumentare le reazione metaboliche. In un soggetto però in cui è presente un eccesso di ferro un’ulteriore aggiunta può addirittura provocare un rallentamento del metabolismo perché il ferro si accumula proprio a livello delle cellule epatiche e nel momento in cui una cellula epatica diventa sovraccarica di ferro ci sarà un rallentamento di tutte le altre funzioni metaboliche.

 


LA VITAMNIA C:

Importantissima per il ciclo di KREBS da cui parte la respirazione cellulare. Quando noi mangiamo alimenti che contengono la vitamina C (arancia, limone, pompelmo, ecc.) si attiva il metabolismo cellulare, in primis del fegato e poi quello neurologico, perché si riduce la tossicità sistemica e si velocizzano le funzioni organiche. Per i neuroni è importante l’uso del limone.

 

 

Inoltre la vitamina C migliora l’assorbimento del ferro e quindi per questo motivo si sceglie di utilizzarli insieme (cicoria al limone).


LA CAPSAICINA:

E’ la sostanza contenuta nei peperoncini, è importante negli scambi di membrana, aumenta il tono surrenalico, quindi agisce direttamente sul surrene.

 


LA CLOROFILLA, LA SOLANINA:

La clorofilla è un attivatore cellulare importante, è un antiossidante, è antitumorale. E’ contenuta in tutte le verdure a foglia verde; è più efficace se non viene cotta.

La solanina è più biodisponibile nei peperoni e nelle melanzane, che nelle altre solanacee.

 


IL FOSFORO:

Lo si trova nei pesci e in tutte le uova in genere. Stimola la tiroide, smuove il sistema nervoso.

Anche la dieta iperproteica è uno stimolo generalizzato, perché le proteine sono quelle che stimolano più il metabolismo. Questa dieta sostiene il tono generale del sistema nervoso ed è molto efficace anche perché riduce la secrezione insulinica. Purtroppo però se non è ben calibrata, condotta da mani esperte, rischia di creare uno stato di chetosi e di tossicità a livello renale.

 

 Tratto dal libro di Letizia Bernardi Cavalieri. "La dieta su misura". Ed. Olos