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Consigli utili nella diarrea

Le cause della diarrea possono essere davvero infinite: allergie, intossicazioni alimentari, disordini intestinali, virus o parassiti intestinali, effetti collaterali dei farmaci, indigestione o eccessivo consumo di zuccheri.

Assumere un medicinale potrebbe rappresentare per molti la scelta più veloce. I medicinali hanno l'effetto di fermare la diarrea nel giro di poco tempo, permettendo il rapido ritorno alle attività quotidiane. In questo modo però l'organismo non potrà liberarsi di eventuali batteri o tossine che, proprio grazie alla diarrea, avrebbero potuto essere espulsi.

La scelta di determinati alimenti può contribuire a rendere più sopportabile e ad abbreviare il decorso della diarrea, facilitando un recupero funzionale.

nella metodica della Bioterapia Nutrizionale il rimedio più immediato che viene adottato è una scamorza i ferri. Questa ha la capacità di frenare immediatamente le scariche diarroiche. Ma quando sussiste una seria intolleranza al lattosio o quando i derivati del latte aumentano l’infiammazione intestinale, vanno proposti altri rimedi.

Gli alimenti consigliati in questo caso sono:

  • Limone. Succo di limone nelle tisane ma anche per insaporire i piatti. Il limone possiede un’azione battericida.
  • Aglio
  • Riso integrale “filtrato”.
  • Pane tostato.
  • Prosciutto magro crudo e bresaola.
  • Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri.
  • Uova sode.
  • Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti.
  • Concentrato di brodo vegetale per reidratare, inizialmente solo di patate, carote e daikon ma senza altre verdure. Il daikon ha blande proprietà diuretiche, drenanti e depurative. Le patate hanno azione rimineralizzante e proteggono le mucose; le carote ricompongono le feci. Al concentrato di brodino aggiungere un cucchiaino di miso e un cucchiaino di kuzu.
  • Camomilla senza zucchero.

 

1) Limone

Il limone presenta proprietà curative in grado di influire positivamente sull'apparato digerente. In caso di diarrea il limone può essere consumato a spicchi, a fettine con tutta la buccia (sempre ben lavata) o sotto forma di bevanda da preparare fresca o calda. Il succo di limone può essere diluito in acqua o in una tisana calda con zenzero. Si potrà proporre anche una spremuta di pompelmo, per la presenza della vitamina C, come cicatrizzante e coagulante, ricordando però che, in queste situazioni, bisogna fare attenzione a non proporre molti liquidi.

 

2) Aglio

L'aglio è tra gli alimenti considerati come veri e propri farmaci naturali, adatti alla protezione della salute. L'aglio contribuisce a favorire l'espulsione da parte dell'organismo dei virus, batteri o parassiti che spesso sono alla base della diarrea. La tisana migliore, per contrastare le infezioni batteriche è la famosa tisana all’aglio.

 

3) Riso integrale

Il riso integrale è consigliato in caso di diarrea per via del suo contenuto di vitamine del gruppo B, che contribuiscono a contrastare i sintomi di questo disturbo. Il riso aiuta nell'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo e porta sollievo all'intestino molto velocemente. Per evitare che le fibre aumentino la peristalsi la soluzione è passare al setaccio il riso integrale (meglio se biologico) dopo averlo cotto e frullato. In subordine è meglio adottare il riso bianco basmati.

 

4) Pane tostato

Il pane, in modiche quantità (50 g. a pasto) è preferibile proporlo tostato, poiché la tostatura abbatte il lievito in eccesso nella mollica, lo rende più facilmente digeribile, impegnando meno la secrezione dei succhi gastrici e migliorando la flora batterica che invece si gioverebbe dei lieviti in eccesso.

 

5) Prosciutto o bresaola

Un intestino infiammato tollera meglio le carni crude. Ma vanno scelte carni di qualità che non abbiano né lattosio né glutine, né conservanti. Per questo, oltre al classico carpaccio di carne (che però prevederebbe tempi lunghi di permanenza nel congelatore per abbatterne la sempre probabile carica batterica prima di poter essere consumato) sono proponibili carni crude come il prosciutto e la bresaola.  Una carne cruda non necessita di enzimi per la sua digestione, quanto quella cotta. Anche sulla qualità del prosciutto e della bresaola bisogna vigilare. Leggere sempre tutti gli ingredienti sul libro del banco gastronomia.

 

6) Uova sode.

L’uovo, proposto in tutte le sue forme, è assolutamente compatibile con un intestino infiammato, ma proposto cotto favorisce la solidificazione del materiale fecale. Bisogna andare cauti con l’uovo sodo soltanto nei casi di  ipertiroidismo e nell’iperattività. Un “freno” alla spinta surrenalica che potrebbe dare l’uovo proposto nella modalità sodo è possibile offrirlo  associando a quel pasto alcuni pinoli triturati.

 

7) Carote.

La carota è un ottimo regolatore delle funzioni intestinali: a seconda delle necessità, è in grado di agire sia come antidiarroico che come lassativo. Si potrà utilizzare quindi sia in caso di stipsi che nelle diarree, anche dei bambini.

Nelle ipercinesie intestinali con diarrea deve essere ridotto l’introito del quantitativo degli idrati di carbonio, per impedire l’azione fermentante ed acidificante propria dei carboidrati, anche se comunque gli zuccheri servono come sostegno al fegato. Nonostante l'alimentazione per la diarrea debba essere povera di fibre (per cui è sconsigliato proporre frutta e verdure crude), carote e mele sono ricche in pectina, una fibra solubile che, grazie alle proprietà assorbenti, riesce ad aumentare la consistenza delle feci. Il consumo di carote è raccomandato in caso di diarrea sia per la loro ricchezza di vitamine, in modo da reintegrarle nell'organismo, sia per la presenza di pectina, che è utile per il funzionamento dell'intestino. Le carote contribuiscono alla solidificazione del materiale fecale se consumate cotte, sotto forma di purea.

La carota contiene provitamina A, ma anche altri preziosi nutrienti, per cui agisce come efficace rimineralizzante e tonificante per l'organismo. Per queste ragioni è indicata (anche sotto forma di succo, sempre tenendo conto però del quantitativo di zuccheri) in tutti i disturbi della crescita e negli stati di demineralizzazione e carenze vitaminiche. Fenomeno concomitante gli episodi di diarrea. La carota rinforza le difese immunitarie, grazie alla presenza di carotenoidi che stimolano la produzione di linfociti T, piccoli globuli bianchi che svolgono un importantissimo ruolo nei meccanismi di difesa dell'organismo. Questa caratteristica, insieme alle proprietà antiossidanti, la rende indicata anche per contrastare le malattie infettive in generale.

 

8) Mele

Le mele sono un vero e proprio toccasana per la salute e risultano utili in caso di diarrea. Sono proponibili cotte con tutta la buccia (poi la buccia si può anche eliminare) con chiodi di garofano e cannella (disinfettanti); sono facilmente digeribili, contengono fibre solubili, che contribuiscono a ristabilire il regolare funzionamento dell'intestino. Utili quindi sia in caso di diarrea che di stipsi. Non vanno proposte crude perchè fornirebbero uno stimolo non richiesto alla peristalsi e al pancreas, che sarebbe indotto alla produzione di succhi in eccesso e faciliterebbe ancora di più la diarrea.

 

9) Banane

Anche le banane acerbe contribuiscono a reintegrare nell'organismo i sali minerali espulsi a causa della diarrea. Potranno inoltre assorbire una parte dei liquidi presenti nell'intestino, in modo da rendere meno fastidioso il disturbo. Le banane sono ricche di amido resistente che, come la pectina, viene fermentato dalla flora batterica intestinale e produce acidi grassi a corta catena importantissimi per la buona salute della mucosa intestinale.


 Proposte nutrizionali in caso di diarrea improvvisa

Come pasto di emergenza andrà quindi proposto riso condito con olio, limone ed uovo sodo, perchè il riso rappresenta l’idrato di carbonio facilmente degradabile, l’uovo apporta la quota proteica indispensabile, sodo ha proprietà astringenti, l’olio ha un’azione lenitiva e sedativa della mucosa, oltre che essere ricco di vitamina E, mentre il limone svolge la sua funzione antibatterica in sinergia con l’azione antiossidante della vitamina C. È meglio aggiungere a questo piatto anche una mela cotta, che fornisce zuccheri immediatamente disponibili. Quest’associazione consente un ottimo drenaggio epatico. La mela va proposta cotta per abbattere del tutto l’acidità e anche perché, quando è cotta la sua cellulosa è già quasi del tutto destrutturata e quindi non accentua la peristalsi. Inoltre la mela cotta ha un’azione sedativa dell’irritabilità nervosa.

 Per cena è proponibile un concentrato di brodo di carote, daikon, o ravanello bianco (passato di verdure). In quel brodo è anche possibile far cuocere il riso. In una parte di quel brodino (tiepido) invece si farà sciogliere un cucchiaino di Kuzu e un cucchiaino di miso e poi si aggiungerà questa miscela al riso già cotto. Un vero toccasana. Si può aggiungere a questo primo piatto anche del crudo di Parma e una mela cotta con cannella e chiodi di garofano.

 La colazione, dove va assolutamente bandito il latte, così come tutte le altre sostanze liquide, può prevedere un uovo sodo, condito con olio e sale, (che, con questa modalità di cottura, ha la capacità di coagulare la massa fecale, cosa che non avviene quando l’uovo è proposto crudo, fritto o alla coque) e un mini toast con pane tostato e prosciutto crudo  con una spremuta di pompelmo come unico apporto di liquidi.

Il thè, in questa fase di mucosa ipersensibile, farebbe prevalere l’azione lassativa ed ipercinetica della teobromina rispetto a quella astringente del tannino. Nei casi in cui siano presenti anche dolori addominali è proponibile invece una piccola quantità di camomilla bevuta a piccoli sorsi, per non aumentare la massa liquida nello stomaco. La camomilla ha uno suo tropismo specifico sul sistema gastro-intestinale.

Ovviamente sarà indispensabile proseguire con alcuni giorni di dieta ristretta evitando frutta e verdure crude, o anche verdure cotte che abbiano uno stroma coriaceo, come anche le carni troppo cotte. Assolutamente sconsigliati i funghi, le melanzane, i peperoni, i fagioli, i fagiolini. Sono invece proponibili la lattuga e la cappuccina bollita, o anche la scarola, ma soprattutto l’indivia belga o la riccia (riso e indivia) e le zucchine proposte in tutte le fogge.

 Rif: Nutrizione e funzioni organiche. Arcari Morini, Aufiero, D'Eugenio. Vis Sanatrix Naturae-2003