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La salvia è una pianta caratteristica dell’Europa meridionale, in Italia cresce spontanea nelle zone centro-meridionali e nelle isole, nella nostra regione è diffusa come pianta coltivata sia in pianura, sia nella fascia collinare submontana, in diverse varietà.

La salvia ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. È utile contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie. La salvia è uno stimolante dell’organismo e combatte gli stati di astenia e depressione. La sua attività consiste essenzialmente nel bilanciare la funzionalità dei diversi organi.

È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Ma il suo uso più comune è soprattutto come riequilibrante del sistema ormonale femminile. Per questa finalità va utilizzata soprattutto nell’ultima parte del ciclo (20°) per indurre il mestruo. L'utilizzo troppo frequente potrebbe risultare addirittura sostitutivo dell'attività ovarica finendo con l’inibire la produzione fisiologica ormonale. Meglio se utilizzata in menopausa. O nei disturbi della prostata.

I flavonoidi contenuti nella pianta (luteolina, salvigenina, genkwanina, cirsimaritina ed ispidulina), svolgono infatti un’azione di stimolazione degli estrogeni.

Gli effetti dei flavonoidi sul sistema ormonale femminile influiscono beneficamente su tutte quelle forme di somatizzazioni derivate dal loro disequilibrio, come la sindrome premestruale, i dolori pre-mestruali, i ristagni linfatici.

Altri effetti sono dovuti all'acido carnosico e ai triterpeni (amirina, betulina, acido crategolico ed acido 3-idrossi-ursolico) che rendono la salvia un’erba dalle proprietà antinfiammatorie e diuretiche, da utilizzare contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e il mal di testa.

Ha anche effetti detossicanti su fegato e reni, azione antinfiammatoria e antimicrobica e aiuta nei casi di infezioni intestinali.

L’uso più comune è in cucina: nel soffritto, fritta in pastella, nella cacciatora, ecc. Per liberare le sostanze con azione estrogenica, è necessario però rompere la struttura protettiva delle foglie di salvia.

Ma la salvia può essere utilizzata anche in infuso. La salvia è utilizzata nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale come rilassante della muscolatura liscia, in quanto esplica un’azione antispasmodica. L’uso principale che si fa della tisana di salvia con la camomilla è contro il reflusso gastroesofageo. Il reflusso si verifica quando il contenuto dello stomaco risale verso l’esofago e causa irritazione soprattutto delle mucose, infiammazione e bruciore alla bocca dello stomaco, fino a dare acidità e persino rigurgiti. Solitamente il reflusso gastrico è temporaneo, ma ci sono casi in cui questo può cronicizzarsi e causare anche lesioni alle parete dell'esofago. Soprattutto se gastrite e ulcera sono dovute allo stress. Perciò le proprietà della salvia sono proprio quelle di rilassare sedando gli ormoni androgeni.

L’olio essenziale può essere diluito in olio di mandorle e utilizzato per massaggiare l’addome. L’olio essenziale di salvia va utilizzato con cautela in caso di epilessia perché può scatenare le crisi. Piccole dosi nell’utilizzo delle foglie in cucina non hanno però questo problema.

 

Controindicazioni

L’olio essenziale non irrita, non dà sensibilizzazione e non è tossico, ma preso in dosi elevate può causare sonnolenza, paralisi e convulsioni.

Inoltre la salvia possiede anche un’azione ipoglicemizzante: un infuso a stomaco vuoto di salvia è utile nel diabete, perché riduce il tasso di glicemia nel sangue.

L'olio essenziale di salvia è controindicato in gravidanza e allattamento. Se ne sconsiglia l’uso in concomitanza con medicinali o sostanze a base di ferro e si consiglia di non associarla all’assunzione di bevande alcoliche, perché può potenziare l’effetto dell’alcool.

 

In cucina

Le foglie della salvia vengono utilizzate fresche in cucina per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce. Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una decina di foglie di salvia grosse, ben lavate e asciugate. Poi con 70gr. di farina, acqua minerale fredda, un pizzico di kuzu, sale e olio preparare una la pastella e quando l'olio è ben caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle.