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Bioterapia Nutrizionale nella stipsi.


La stipsi è quasi sempre un problema epatico. Evidentemente chi presenta stipsi non riesce a smaltire i tossici che accumula per difetti enzimatici o anche per assenza di giusti stimoli della peristalsi (soprattutto se la persona rifiuta molte verdure utili allo scopo). Oppure questo fenomeno si presenta durante i programmi di detossicazione dell’organismo.

Il primo elemento da controllare nel menù è l’eliminazione dello zucchero e la riduzione generale dei carboidrati, per un controllo glicemico complessivo del pasto. Di ogni pasto.

È la combinazione dei diversi nutrienti in un pasto che conta.

I meccanismi di correzione della stitichezza sono:

  1. stimolo diretto sul fegato,
  2. stimolo tiroideo metabolico generale,
  3. stimolo irritativo sulla mucosa,
  4. stimolo di massa. Questi due ultimi aumentano la peristalsi con lo stimolo locale e si effettuano mediante alimenti specifici che vi elenco sotto

Per entrare nel merito del problema:

  1. Utilizzare quanto più possibile lo stimolo epatico attraverso il fritto e il soffritto. Rigorosamente in olio extravergine di oliva. Bisogna ricordare però che non si può lasciare il fegato senza l’acqua di vegetazione e gli zuccheri vegetali indispensabili al buon funzionamento epatico. Quindi, ad un alimento fritto, secondo i principi della BTN, va sempre aggiunto un frutto e una verdura (se il soggetto accetta soltanto il centrifugato quella bevanda può essere composta da un frutto e verdure). Evitare gli eccessi di carboidrati spesso somministrati con carichi di frutta.
  2. Lo stimolo sulla mucosa lo danno i cereali integrali che peraltro, essendo completamente diversi dai cereali raffinati (pane bianco, pasta bianca, pizza con farine bianche, ecc.), forniscono moltissimi nutrienti indispensabili per ripristinare la flora batterica. Ma le farine debbono essere BIO e senza glutine, altrimenti son proprio le parti integrali dei cereali che assorbono pesticidi, anticrittogamici e altri veleni utilizzati in agricoltura. Molto utili allo scopo sono anche alcune zuppe di verdure e legumi: zuppa di cicoria, zuppa di lenticchie, zuppa di daikon.
  3. Ogni pasto dovrebbe INIZIARE con verdure crude e germogli, per dare gli enzimi digestivi. Se la persona non mangia verdure bisogna provvedere utilizzando i centrifugati, nei quali inserire anche i germogli. Se possibile fatti in casa, altrimenti acquistabili presso i punti di Alimentazione Naturale.
  4. Utilizzare le alghe (Kombu, Wakamè, Nori, Aramè) nell’acqua di cottura delle paste o delle zuppe, o anche rinvenute e frullate nei centrifugati. Partire da una piccolissima dose, senza esagerare: 1 cm, 2 cm. Le alghe vanno tenute a bagno durante la notte per essere utilizzabili al mattino. Per introdurre uno stimolo iodato vanno bene anche alcuni alimenti d’elezione: sedano, finocchi, mandarini (se necessario da inserire nellecentrifughe).
  5. Nella dieta di una persona con stipsi dovrebbero entrare i fermentati. L’ideale sono i crauti fatti in casa.
  6. È utile introdurre nella dieta anche un antipasto di daikon e Miso. Il Miso va sciolto prima in acqua fredda e poi aggiunto ad un brodino di verdure o di pesce o di carne  oppure versato nella zuppa o sulle paste integrali al posto del sale.
  7. Quando la stipsi è dovuta all’atonia intestinale a causa di una flora microbica inadeguata bisogna integrare con un set di probiotici su misura del problema.

 

Gli alimenti più indicati contro la stipsi sono: cavolo cappuccio cotto al dente, zucca cotta, brodo di carne, topinambur, melanzana, semi di lino, lenticchie, barbabietole rosse, peperoni, cicoria, alimenti ricchi di fibre come la frutta non sbucciata (prugne secche, mela, more, uva) e verdure crude (soprattutto carote crude, sedano, fagiolini, cavolo, e cipolla). Quindi si possono proporre ricette come: crocchette di melanzane, melanzana panata, cereali integrali (riso, miglio) e soprattutto pseudo-cereali (saraceno, quinoa, amaranto), fettine panate, legumi con alcune verdure che bisogna introdurre nelle zuppe o perlomeno nei centrifugati: verza, sedano, soprattutto crudo, carote crude, mela cruda con la buccia, pere molto mature, barbabietole rosse, broccoli, kiwi, prugne, susine, pere, fichi, cachi, frutta secca, prugne secche rinvenute, more, uva, liquirizia, mirtilli, pesche, agar agar (utile per creare alcune gelatine di frutta o di verdure), brodo di miso con Daikon, alghe.

Al contrario di quanto si crede, utilizzare al mattino la bevanda con spremuta di limone, in poca acqua tiepida e un filino di miele (magari di Manuka) aiuta prevenire la stipsi.  

Il meccanismo di azione del limone sulle stipsi coinvolge il ciclo di Krebs e l’azione di quell’attivazione sul fegato e sul pancreas. Sul fegato si attiva la riserva di adenosintrifosfato data dal ciclo di Krebs nei mitocondri, ma parte anche la quota acida che lo mette in funzione. L’attivazione del ciclo di Krebs fa sì che il pancreas produca i bicarbonati e in questo modo riequilibra le funzioni digestive.