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 COME L'AMBIENTE PUO' MODELLARE LA CROMATINA DEL DNA

Attraverso complesse vie di segnalazione, eventi esterni arrivano a rimodellare la cromatina (ossia il complesso nucleoproteico che costituisce i cromosomi). Questo spiega come l’ambiente può esercitare un’azione diretta sugli organismi, determinandone la modificazione evolutiva. Waddington, nel 1942 aveva coniato il termine “epigenetica”, intendendo con ciò “ la scienza che studia lo sviluppo e l’eredità in termini di interferenza tra l’informazione genetica e l’ambiente”. L’idea che l’organismo sia la risultante dell’interferenza tra informazione genetica ed ambiente ha avuto in seguito importanti sviluppi.



Nel 1994 Robin Holliday ha ripreso il termine “epigenetica” per indicare “lo studio di cambiamenti ereditabili nella funzione genica che avvengono senza una mutazione della sequenza del DNA”(che è la definizione più attuale); in questi fenomeni, come oggi è ben noto, la metilazione del DNA svolge un ruolo molto importante. La maggior parte delle alterazioni che vengono inserite nel DSM IV come disturbi psichiatrici non si dovrebbero considerare semplicemente come effetti dell’ambiente psicologico, ma come influenze ambientali complessive (siano esse di natura chimica, fisica o emotiva) sull’espressione di alcuni geni. Questo in particolare avviene nei disturbi che riguardano i circuiti di controllo di geni diversi ed i loro relativi segnali. Le evidenze sperimentali attualmente disponibili suggeriscono che una famiglia di geni, chiamata KRAB-ZFP e che regolano l’espressione di diversi geni nel cervello, possa aiutare a tenere sotto controllo lo stress causato da eventi esterni sfavorevoli. Uno studio presentato da Johan Jakobsson su Neuron, nel dicembre 2008 dimostra come l’esposizione cronica ad un ambiente che genera stress (stressori fisici, chimici o emotivi) possa essere in grado di determinare modificazioni ereditabili della cromatina. E’ noto che le interazioni acquisite dal cervello in età precoce, in special modo le informazioni neurologiche fissate dall’ippocampo, sono cruciali nel determinare la sensibilità e la modalità di reazione di fronte al mondo.


Jakobsson et al. Neuron, 60, 818-831, 2008


Pigliucci M. Perspect. Biol. Med., 52, 134-40, 2009

      http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/Da-Lamarck-allepigenetica-e-ritorno