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Ossalati e Leaky Gut

Una cattiva digestione è la ragione principale per cui le persone sviluppano problemi di sovrapproduzione di ossalati. E senza dubbio anche un funzionamento rallentato della colecisti è uno dei motivi per cui si sviluppano ossalati. Per capire meglio il legame tra disfunzione intestinale e ossalati, è utile osservare  come i livelli di ossalati salgano dopo un intervento di chirurgia bariatrica. La ricerca ha dimostrato che gli individui che compromettono il loro tratto gastrointestinale superiore con un intervento chirurgico di bypass Roux-en-Y sviluppano iperossaluria - cioè una presenza di ossalati in eccesso nel sangue e nelle urine. Questo perché un intervento chirurgico aggressivo danneggia il corretto e complesso meccanismo della digestione. E quando peggiorano i problemi di digestione si presentano maggiori probabilità di sviluppare ossaluria.

Gli ossalati si trovano in molti alimenti comuni come la caffeina, il cioccolato, i cibi integrali, le noci e i semi, e in moltissime varietà di frutta e verdura. Gli ossalati si trovano anche nel tessuto connettivo delle proteine della carne e del pesce. Quando mangiamo le  verdure o beviamo frullati  otteneniamo sì  ottime sostanze nutritive e antiossidanti da quelle piante; ma introduciamo anche ossalati. La maggior parte delle persone non si rendono conto che da un bel succo d’arancia assunto ogni giorno che possono introdurre un eccessivo quantitativo di ossalati.

 

Gli alimenti che contengono ossalati sono alcuni degli alimenti più sani da mangiare: spinaci, mirtilli, cavoli, ecc. E fino a quando la nostra digestione funziona correttamente, la produzione di acido dello stomaco è equilibrata e gli organi rilasciano adeguata quantità di enzimi e di bile, gli ossalati presenti negli alimenti non sono un problema. Fino a quando la nostra cistifellea lavora bene, noi possiamo mangiare tutto il cibo contenete ossalati e non ci dovrebbero essere preoccupazioni di sviluppare un problema con gli ossalati. 

In genere una corretta digestione dovrebbe stimolare il rilascio di bile dalla cistifellea, e la bile ci permette di digerire i grassi presenti nella nostra dieta. Il problema è che molte persone soffrono di colecisti alitiasica, e di solito la si risolve con l’intervento chirurgico. Ma è proprio la bile della cistifellea che ci aiuta a contrastare gli effetti negativi degli ossalati. Senza il rilascio di bile da una colecisti sana, gli ossalati diventano un problema, come chi ha problemi di permeabilità intestinale o con la metilazione.

La bile è indispensabile ai nostri processi digestivi per ridurre il grasso in minuscole palline chiamate micelle. Un meccanismo indispensabile al nostro organismo per assorbire tutti quei grassi utili come gli Omega 3 e le vitamine liposolubili come la A, D, E e K. Quando la cistifellea sta funzionando correttamente il grasso nella nostra dieta viene assorbito nell'intestino tenue e gli ossalati nel nostro pasto formano un composto di calcio chiamati ossalati di calcio.   In questo meccanismo la bile ci aiuta a assorbire i grassi di cui abbiamo bisogno e passa gli ossalati nelle feci in modo da non causare problemi (Figura 1).

come gli ossalati vengono prodotti nell'organismo umano

Fig.1 Come gli ossalati vengono prodotti dall'organismo umano

Normalmente il nostro corpo non assorbe tutto il calcio introdotto con la dieta. Il calcio non ingerito è però necessario per legarsi agli ossalati che arrivano all'intestino per aiutarci a liberare il  nostro corpo di questa molecola tossica. Tuttavia questo non può avvenire quando la cistifellea smette di funzionare bene (cistifellea alitisica o calcolotica).

Quando cessa di rilascio di bile, sia che si tratti di una disfunzione da parte dello stomaco, o di una carenza di taurina, o di qualsiasi altro problema  (come non avere più  la cistifellea che è stata rimossa chirurgicamente), l’organismo inizia ad assorbire più ossalati. Ciò si verifica perché senza il rilascio della bile non possiamo assorbire i grassi. Che quindi cominciano a legarsi con il calcio. E questo è un problema perché di solito  il calcio è necessario per legarsi con gli ossalati proprio per neutralizzarli. Infatti si consiglia di bere acqua ricca di calcio DURANTE I PASTI.  Ma quando i grassi non vengono digeriti allora il calcio si attacca ai grassi invece che agli ossalati. E con questo meccanismo eliminiamo tutti i grassi sani (indispensabili al buon funzionamento del Sistema Nervoso) e il calcio utile al nostro organismo, condizione che porta a significativi problemi nutrizionali e di salute, come l'osteoporosi e le malattie infiammatorie. Quando non si assorbono correttamente i grassi non c'è il calcio utile per  legarsi agli ossalati, e si finisce per assorbire elevate quantità di ossalati. 

 

Calcio e problemi renali

Uno dei grossi problemi con gli ossalati è che gli ossalati causano squilibri nei reni, nelle ossa e al fegato. I reni sono particolarmente sensibili agli ossalati, dove creano calcoli renali. La ricerca biochimica descrive come gli ossalati siano la causa più comune di calcoli renali.

Dalle ricerche pubblicate sul New England Journal of Medicine, già quarant’anni fa, si rintracciavano le prime indicazioni che alla base della sovrapproduzione di ossalati ci siano proprio problemi intestinali (disbiosi). I ricercatori che studiano i pazienti con colite ulcerosa hanno scoperto che coloro che erano stati operati per resezioni dell’ileo molti individui avevano sviluppato iperossaluria, un noto fattore di rischio per la formazione dei calcoli. Uno studio pubblicato nel 2010, ha  in seguito evidenziato il fatto che quasi il 75% di tutti i calcoli renali siano pietre di ossalati di calcio, consolidando ulteriormente il legame tra danno renale e livelli di ossalati.  Ciò che entrambi questi studi confermano è che molte persone negli Stati Uniti che hanno un calcolo renale sono in realtà affetti da un problema di ossalati che è iniziato nell'intestino!

In uno studio  pubblicato nel 2015 i ricercatori hanno confermato che non sono soltanto gli ossalati causa la maggior parte dei calcoli renali, ma che questo meccanismo, sottraendo al corpo il calcio, porti poi  alla degenerazione delle ossa e all'osteoporosi.  Questo dimostra che in presenza di questi dismetabolismi non ci limitiamo a soffrire di problemi di ossalati nell'intestino e nel rene, ma che questi meccanismi hanno effetti anche sulle nostre ossa. Quando l'intestino non è in grado di fornire un adeguato livello di calcio al resto del corpo, le ossa sono sacrificate per rilasciare il calcio indispensabile nel sangue. Se questo accade troppo a lungo, la perdita ossea e l’osteoporosi ne è il risultato. 

Molti hanno probabilmente sentito dire che “l'eccesso” di calcio può creare calcoli renali. Ma non si può dare la colpa al calcio, quando il problema è causato dal meccanismo degli ossalati. Gli ossalati danneggiano i   reni e gli altri tessuti perché sono uno dei composti più insolubili nel corpo.  Ciò significa che se i livelli di ossalati aumentano troppo allora quegli ossalati formeranno cristalli e sarà quasi impossibile che il corpo riesca a scioglierli. Gli ossalati allora si vanno a depositare nel cervello, nei polmoni, nei vasi sanguigni, nelle articolazioni e nelle ossa, provocando dolore e disfunzioni in  tutto il nostro corpo. La formazione di cristalli di ossalato all'interno del corpo potrebbe essere all’origine del dolore diffuso e di diverse disfunzioni organiche. Una sovrapproduzione di ossalati è coinvolta in diversi  problemi di salute cronici che vanno dall’autismo alla fibromialgia alla vulvodinia e altro ancora. Eppure ci sono persone convinte di mangiare sano perché si nutrono ogni giorno di frullati di spinaci, cavoli e bietola!

A questo punto nasce spontanea una domanda : se i calcoli  di ossalato di calcio sono ciò che causa la maggior parte dei calcoli renali, si dovrebbe evitare di calcio nella dieta? La risposta è no! Serve introdurre più calcio, durante i pasti, non di meno, se si vuole evitare la formazione di calcoli di ossalati di calcio. Anche se questo suona del tutto contraddittorio, il corpo ha i suoi buoni motivi. La ricerca ha dimostrato che mangiare più calcio con la dieta potrà prevenire i calcoli di ossalato di calcio perché durante il pasto quel calcio si andrà a legare agli ossalati nell’ intestino. Questo apparente paradosso è risolto ricordando che i calcoli renali di ossalato sono in realtà solo un problema intestinale che si manifesta come un problema del rene. In altre parole, quando si risolve la disbiosi intestinale, si  risolverono i  problemi della formazione degli ossalati nel  rene.

Di fronte al problema della presenza di ossalati nell'intestino, una delle migliori strategie è quello di prendere il calcio-citrato DURANTE i pasti. Questo tipo di calcio fa due cose. In primo luogo, il calcio-citrato rilascia il  calcio rapidamente nell'intestino, contribuendo ad assorbire gli ossalati in eccesso. E in secondo luogo il citrato aiuta a prevenire che il calcio e l'ossalato si leghino all'interno del rene.

 

 

http://www.beyondmthfr.com/oxalates-and-mthfr-understanding-the-gut-kidney-axis/

 

Raccomandazioni dietetiche e integratori

  1. evitare gli alimenti troppo carichi di ossalati 

http://www.lowoxalate.info/food_lists/alph_oxstat_chart.pdf

  1. adottare una dieta "su misura".
  2. Introdurre probiotici ad hoc. In primis realizzando una bella pulizia intestinale e dopo utilizzando quelli che sono stati rintracciati come migliori per abbattere il carico di ossalati.

 

RIFERIMENTI

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