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Intolleranza all’istamina


Le concentrazioni di istamina negli alimenti dipendono dalla ricchezza in amminoacidi liberi e dalla presenza di determinati microorganismi; l'esempio più caratteristico di cibo talmente ricco di istamina da provocare comunque problemi a chi lo assume è quello del pesce conservato troppo a lungo o in maniera inopportuna. I principali incriminati in tal senso sono gli esemplari appartenenti alle famiglie: Scombridae (tonno, sgombro), Clupeidae (sardina, aringa, spratto, alaccia, cheppia), Engraulidae (acciuga) e Coryphaenidae (lampuga). La formazione di istamina è solo in minima parte riconducibile a fenomeni autolitici conseguenti alla morte dell'animale. Piuttosto, è da ricondursi alla proliferazione di germi Gram negativi che hanno contaminato le carni (generi: Morganella, Klebsiella, Proteus, Hafnia, Enterobacter, Citrobacter, Vibrio, Photobacterium). Una volta prodotta, l'istamina tende a rimanere inalterata nell'alimento, in quanto si dimostra particolarmente resistente al calore: per una completa inattivazione è necessario un trattamento di 90 minuti a 116 °C.Anche il consumo di alcuni formaggi, vini rossi, spinaci e pomodori (specie se in scatola), estratto di lievito, cibi fermentati anche vegetali (crauti) e birra, può scatenare sintomi da intossicazione di istamina. Altri alimenti vengono definiti istamino-liberatori, poiché favoriscono il rilascio di istamina da parte dell'organismo; è il caso di alcool, banane, cioccolato, uova, pesce, latte, papaya, frutti di mare, fragole e pomodori.Alimenti ricchi di istaminaFragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado. Pomodori, spinaci, fecola di patate.

Arachidi, noci, nocciole e mandorle.
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Quindi attenzione ai prodotti ittici, agli alcolici e a tutti i cibi fermentati e stagionati. Sono utili in questi casi specifici integratori a base di diaminossidasi (DAO), probiotici (che possono contrastare una eventuale disbiosi (SIBO), vitamina C e vitamina B6.

Altri alimenti coinvolti nella reazione istaminica:

  • fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli,
  • albume, formaggi fermentati, yogurt, lievito di birra,
  • cioccolato, insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo,
  • bevande fermentate (vino, birra), cola, caffè,
  • crostacei, frutti di mare, pesce conservato (aringhe, alici, sardine, salmone, tonno).

ALIMENTI DI CUI È NOTO IL CONTENUTO DI ISTAMINA
  • formaggi fermentati: 1330 μg/g
  • bevande fermentate: 20 μg/g
  • aringhe conservate: 350 μg/g
  • acciughe conservate: 60 μg/g
  • sardine conservate: 15 μg/g
  • salmone conservato: 7 μg/g
  • tonno conservato: 6 μg/g
  • spinaci: 37 μg/g
  • pomodori: 22 μg/g
  • fegato di maiale: 25 μg/g
  • insaccati: 160-225 μg/g

ALIMENTI RICCHI DI TIRAMINA
  • Emmenthal, Brie , Camembert, Parmigiano, Roquefort, Mozzarella, Caviale,
  • Aringhe affumicate, Aringhe secche, Tonno
  • Salsicce, salumi, ecc.
  • Selvaggina
  • Cioccolato
  • Vino rosso e bianco
  • Estratto di lievito
  • Uva
  • Avocado, fave, fichi, Patate
  • Cavolo, Cavolfiore
  • Spinaci
  • Pomodoro