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COME ASSICURARE UN CORRETTO CARICO GLICEMICO COMPLESSIVO DEL PASTO

 

Una nutrizione sana deve tener conto del carico glicemico complessivo del pasto, cioè della modulazione nella sollecitazione del pancreas nella produzione di insulina, e questo lo può realizzare impiegando alimenti a basso carico glicemico e associazioni alimentari che siano in grado di ridurre la secrezione insulinica e l’iperglicemia.

Una gestione di questo tipo garantisce risultati duraturi sia sull'equilibrio della glicemia  (evitando impennate e cadute), sia sulla riduzione del peso corporeo perché punta alla correzione della causa del disturbo metabolico e migliora la partecipazione consapevole da parte di chi segue la dieta, che aderisce senza sforzo alle indicazioni nutrizionali.

La fame, infatti, specie nei soggetti iper-insulinemici, è il nemico più temuto e sofferto e il controllo dell’appetito è fondamentale ai fini della prosecuzione  della dieta come acquisizione di uno stile nutrizionale a lungo termine.

Il segreto sta anzitutto nell’associazione lipidi-glucidi: i grassi, infatti, riducono il Carico Glicemico dei carboidrati, se proposti nello stesso pasto. Poi nell’utilizzo di modalità di cottura ben precise. Il metodo della Bioterapia Nutrizionale punta tutto sulla stabilità glicemica, in quanto ogni pasto stimola solo moderatamente la secrezione dell’insulina, e allo stesso tempo non sottopone l’organismo ad uno stress da deprivazione calorica che indurrebbe un catabolismo proteico.

Le diete iperproteiche o ipocaloriche prive di carboidrati inducono invece l’organismo ad utilizzare per prima la riserva proteica dei muscoli, con progressiva riduzione delle masse muscolari, del trofismo cutaneo e perdita d’ elasticità tessutale. Il corpo “si affloscia”.

La peggiore conseguenza del metabolismo iperproteico è l’enorme liberazione d’ammoniaca che, trasformata in urea dal fegato, deve essere eliminata a livello renale con conseguente sovraccarico delle funzioni emuntoriali e possibili danni irreversibili, nel tempo. La prima manifestazione evidente è proprio lo stato nervoso sempre "su di giri"...

Specie durante un regime dimagrante, consumare anche carboidrati consente di utilizzare le proteine della dieta in senso anabolico, in altre parole per costruire le strutture muscolari, in modo da preservare la massa magra e ridurre quella grassa.

  Tratto dal libro:"La dieta su misura" di Letizia Bernardi Cavalieri, ed. Olos