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 TRATTAMENTI NATURALI DELL'ACNE

L’acne è dovuta essenzialmente ad un mix di cause ormonali, infettive, dietetiche. Sostiene l’infezione lo stafilococco aureo che infetta il follicolo, causando una secrezione seborroica accentuata. La secrezione è indotta da una maggiore sensibilità agli ormoni ad attività androgenica (gli ormoni maschili, determinati spesso da condizioni di stress). Non a caso si presenta prevalentemente nel periodo progestinico del ciclo femminile, quando è più alta la produzione di progesterone. Tuttavia errori dietetici, soprattutto dovuti a squilibri degli zuccheri e a difficoltà di smaltire i tossici, incrementano il fenomeno.

L’acne si presenta sempre quando c’è un disequilibrio della glicemia. Se una persona segue un’alimentazione troppo scarsa o iperglucidica compare immediatamente l’acne. E’ l’altalena degli zuccheri nel sangue che provoca questi disequilibri. Non soltanto occasionali eccessi. L’ipoglicemia reattiva (che fa seguito ad un pasto troppo ricco di zuccheri che impegnano l'insulina) mette in moto il surrene che provoca una reazione ormonale immediata, per cui dopo un pranzo disordinato, già nel pomeriggio compare l’acne.

L’acne parla anche di un’attività epatica rallentata, che impedisce di gestire adeguatamente gli ormoni, ragione per cui le scelte bionutrizionali indicano anche la necessità di stimolare il fegato. Si tratta quindi, sostanzialmente, di una manifestazione di eliminazione tossinica.

Il trattamento di fondo ha come scopo la riduzione dell’attività degli ormoni androgeni a livello dei tessuti, ma anche la riduzione dell’infiammazione e delle infezioni che inducono la formazione di pus, la regolazione della glicemia e la detossicazione epatica.

 

LE PIANTE UTILI

Le piante che la natura ci offre per lenire le manifestazioni dell’acne sono: l’Uncaria tormentosa (immunostimolante e antinfiammatorio), l’Astragalus membranaceus e l’uso della Curcuma in cucina da associare sempre ad una adeguata integrazione di vitamina A, che si può ottenere a sufficienza bevendo un bicchiere al giorno di centrifugato di carota, da bere dopo pranzo, al posto della frutta.


Altri rimedi tradizionali ad attività coleretica ed antiseborroica sono in particolare gli estratti di Bardana, di Tarassaco ma soprattutto il Carciofo. E’ stata dimostrata una buona efficacia del Commiphora mukul chiamato anche Guggul nella terapia dell’acne nodulo-cistica (Thappa,1994), una pianta Himalaiana la cui resina, sotto forma di estratto secco, è commercializzata come integratore alimentare utilizzato prevalentemente nelle ipercolesterolemie, fitoterapico che può essere utilizzata anche per lunghi periodi di terapia.



Trattamento cutaneo

Sfiammare l’eruzione cutanea: toccature locali sui brufoli con acqua di cipolla (ricetta di Bioterapia Nutrizionale)


Soluzione di olio e limone

Mescolare in pari quantità olio extravergine d’oliva e succo di limone per praticare impacchi

 

Soluzione di malaleuca

Come applicazione locale sulle lesioni, è applicabile in alternativa l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia (noto anche con il nome comune di tea tree oil), ma bisogna diluirlo sempre in poco olio perché può dare una sensazione di bruciore cutaneo. Per favorire la cicatrizzazione delle lesioni già guarite sarà utile un gel a base di aloe vera.

L’acne purtroppo è soggetta a recidive perché chi ne soffre anche involontariamente si gratta, rompendo la pustola e aumentando l’infiammazione, provocando quasi sempre il peggioramento della situazione.

 

Il seguente trattamento va fatto mattina e sera: i risultati saranno molto rapidi.

 

  1. Lavare il viso solo con sapone di Marsiglia (quello da bucato e nessun altro) e con acqua fredda, mai calda, perché l’acqua calda dilata i pori e facilita la trasmissione di eventuali batteri. Meglio insaponarsi aiutandosi con un piccolo asciugamano di spugna che deterge molto più in profondità di quanto non possano fare le mani.
  2. Sciacquare con acqua fredda.
  3. Tamponare per la durata di cinque minuti, non di più, la pelle con una soluzione di acqua e sale all’8 o 9%, (la fisiologica si acquista in farmacia, ma si può tranquillamente preparare a casa mettendo 8 grammi di sale in 100 di acqua bollente). È utile tamponare stando sdraiati su un divano utilizzando sempre un piccolo asciugamano imbevuto di soluzione salina.
  4. Subito dopo applicare su tutta la pelle una soluzione al 50% di olio extravergine di oliva e succo di limone. Si spreme mezzo limone, lo si filtra mettendolo possibilmente in una bottiglina di vetro scuro e poi si aggiunge la stessa quantità di olio extravergine di oliva. Le prime volte si sentirà la pelle bruciare per l’azione del limone.

 

Il limone ha azione antibatterica, antivirale, disinfiammante, ma la cosa interessante è che sbianca le lesioni. L’olio extravergine di oliva, oltre al contenuto di vitamina E che ha una azione di rigenerazione sulla pelle, ha la parte lipidica che ri-elasticizza la pelle favorendo la cicatrizzazione. Il sale disedemizza, cicatrizza e disinfetta. Quest’olio impedisce poi alle lesioni il contatto con l’aria quindi rende impossibile la proliferazione batterica delle lesioni.

Se si hanno problemi ad uscire al mattino con il “profumo d’insalata”, si può terminare la pulizia del mattino con il tamponamento con acqua e sale ed uscire di casa senza aggiungere altro, riservando l’uso della lozione a conclusione della pulizia serale.

Dopo una settimana sarà possibile vedere un altro viso.

 

Integratori da utilizzare caso di acne persistente:

PROBIOTICI per il riequilibrio della flora batterica e i processi metabolici ad essa collegati,   fermenti specifici per gli squilibri legati alla cattiva metabolizzazione degli zuccheri, che spesso danno origine anche alla candida ed agisce quindi direttamente anche sulle manifestazioni acneiche.

Utilissima è l’associazione con 15/20 gocce (oppure diversa indicazione dell’erborista) di tintura madre di Bardana, un fitoterapico utile per il fegato e per la pelle, insieme all’assunzione di una capsula al giorno di DHA (Omega 3) (Trialgal).

 Alimentazione:

La medicina tradizionale cinese ritiene che l'acne sia dovuta a una digestione non efficiente e incompleta, che determina la formazione di metaboliti tossici che emergono sulla cute. L’alimentazione deve essere la più completa ed integrale ma soprattutto composta di cibi sani, crudi, freschi (vivi): verdure fresche (crude o poco cotte), soprattutto quelle a foglia verde che contengono minerali importanti e sono ricche di fibre, proteine magre e carboidrati complessi, come il riso, il pane integrale, possibilmente lievitato con la pasta madre, le patate e i legumi (questi ultimi possono essere eliminati se provocano problemi digestivi). Se fosse possibile trovare delle verdure direttamente dal contadino, che non siano passate per le celle-frigorifero, si avrebbero migliori risultati. I cibi ricchi di fibre assicurano un tratto gastrointestinale pulito, che è molto importante nel trattamento dell'acne. Bisogna mangiare tre pasti sani ogni giorno, ben associati per fornire all'organismo tutte le sostanze nutrienti di cui ha bisogno, evitare le oscillazioni glicemiche e diminuire la voglia di zuccheri.

 Il fegato va stimolato mediante l’uso di alimenti fritti e soffritti (in casa), esclusivamente in olio extravergine di oliva. Le fritture vanno sempre debitamente associate e debbono essere eseguite secondo regole precise.

Mentre la glicemia va regolata evitando tutti gli zuccheri semplici, tutti gli alimenti industriali, ricchi di zuccheri e grassi idrogenati (che causano infiammazione e mettono in difficoltà il fegato) e controllando l’associazione degli alimenti in modo che il Carico Glicemico Complessivo di ogni pasto sia equilibrato (né troppo scarso, né troppo eccessivo).

 Inizialmente, per regolare la glicemia, è bene ridurre anche la frutta, lasciandola solo a pranzo, ma tralasciandola assolutamente a cena.

Quindi, come indicazioni di massima bisogna:

  • Ridurre gli zuccheri a cena evitando la frutta serale e riducendo il quantitativo di carboidrati;
  • Evitare pizza o dolci: i lieviti della pizza rallentano il fegato, inoltre oggi per accelerare i processi di lievitazione aggiungono sempre zucchero all’impasto, cosa che va ad aggravare il bilancio degli zuccheri che in questo caso è da tenere sotto controllo.
  • Fornire uno stimolo semplice e poco impegnativo al lavoro del fegato. Un esempio è un pasto composto da zucchina o carciofi in pastella, seguito da una insalata e un frutto zuccherino come l’ananas o i mandarini. In questa associazione nutrizionale il frutto zuccherino è ammesso perché serve a sostenere il lavoro epatico derivante dalla stimolazione con il fritto.
  • Per un’efficace e duratura risoluzione dell’acne, è però fondamentale associare un adeguato stile nutrizionale che tenga conto anche dei nutrienti indispensabili per il trofismo del tessuto cutaneo e che faciliti il drenaggio renale, per l’eliminazione dei cataboliti tossici.

 

Ricette consigliate:

Soprattutto utilizzare la curcuma a tavola.

Scaloppina di petto di pollo (compensando la sovrapproduzione di ormoni androgeni con estrogeni)

Un petto di pollo, qualunque sia la pezzatura, lo si infarina e lo si adagia in una padella quando l’olio extravergine d’oliva è bollente. A metà cottura, si gira dal lato opposto e si aggiunge il succo di mezzo limone. Evaporato quest’ultimo, appena la carne sarà caramellata, la cottura è completa e si sala quanto basta.

Saltimbocca alla romana

Tagliare qualche fettina di carne di vitellone, realizzando delle fettine rettangolari di circa otto per sei, coprire ogni fettina con una fetta di prosciutto crudo di pari estensione, aggiungere una foglia di salvia e fissare con uno stecchino.

Cuocere in padella quando l’olio extravergine d’oliva è bollente, iniziando dal lato della salvia e del prosciutto crudo. Quando quest’ultimo è dorato, girare dall’altro lato il saltimbocca e completare la cottura. Normalmente non serve aggiungere sale. In casi particolari, quando bisogna aumentare il carico estrogenico, può essere indicato l’impiego della carne di pollo. Viceversa la carne di tacchino serve quando bisogna sostenere il tono nervoso.

L’importante quota proteica del saltimbocca alla romana rende questa preparazione adatta in adolescenti in accrescimento che si possano giovare dell’azione estrogenica della salvia, in particolare, in caso di acne femminile.

Zucca fritta

Anche la zucca aiuta a potenziare le naturali difese dell’organismo. Ma soprattutto è ricca di carotenoidi e beta carotene in particolare, dalla potente azione antiossidante, che protegge cellule dalla degenerazione e dall’invecchiamento, causati dall’aggressione dei radicali liberi che ci fanno ammalare più velocemente. La zucca è anche molto tenera e quindi delicata sulle mucose di stomaco e intestino. E’ molto digeribile e dunque perfetta per far fronte ai sintomi gastrointestinali di stagione. Tuttavia la zucca è un alimento molto zuccherino e per questa ragione in questi casi va proposta soprattutto fritta e in associazione con una insalata della famiglia delle cicorie: radicchio, belga, riccia, scarola, rucola, ecc..

 

E infine dalla natura….

Un rimedio naturale per la detossicazione è quello di fare bagni in acque termali solfuree e magari “imbrattare” un po’ le parti acneiche con dell’argilla purissima che si trova in quell’acqua. Ma se le terme non sono facilmente raggiungibili, nemmeno per fare una bella sauna in grotta, un presidio accessibile a tutti è fare un bagno di mezz’ora nell’acqua calda domestica alla quale aggiungere mezzo chilogrammo di sale integrale marino.